L'edizione 2009 del Nation Brand Index presenta novità sostanziali ai vertici della classifica. Gli Stati Uniti hanno conquistato il primo posto, guadagnano ben sei posizioni rispetto alla scorso anno. Un risultato sorprendente, che premia l'elezione di Barack Obama alla guida del Paese.
La Germania perde due posizioni, attestandosi al terzo posto, mentre la Francia si conferma seconda. Posizione stabile anche per l'Italia, che si classifica al sesto posto dopo Regno Unito e Giappone.
Il grande risultato degli Stati Uniti va attribuito principalmente alla popolarità del Presidente Barack Obama, che ha permesso al Paese di riconquistare quella fiducia andata persa durante la precedente amministrazione Bush – ha commentato Simon Anholt nel corso del seminario a TTG Incontri -. Nell'immaginario collettivo, gli Stati Uniti hanno sempre avuto un'immagine molto forte, e nel 2009 si sono confermati come nazione leader”.
Per quanto riguarda l'Italia, il risultato conferma i punti di forza e le debolezze del sistema Paese. Se il giudizio è estremamente positivo per quanto riguarda il turismo (al primo posto in assoluto), la cultura e la cordialità delle persone, dati negativi invece sul fronte dell'economia, della politica e dell'istruzione.
Emerge il quadro di un Paese che esercita un forte appeal sul resto del mondo, ma con costanti tendenze al declino. “I giudizi più lusinghieri vengono dall'India, dal Brasile e dalla Corea del Sud, nazioni geograficamente e culturalmente distanti che non hanno una conoscenza profonda dell'Italia”. Una tendenza confermata dai pareri negativi espressi dalle realtà più vicine come Francia e Regno Unito.
Il Nation Brand Index si basa su un campione di 20mila persone provenienti da 20 Paesi diversi, che rappresentano nel loro complesso il 60% della popolazione mondiale e il 77% dell'economia.
I dati raccolti sono articolati secondo sei macro-categorie: esportazioni, governance, cultura, popolazione, turismo, immigrazione e investimenti: ogni categoria compone un modello geometrico simbolico chiamato Nation Brand Hexagon.
Si scopre così che i prodotti tecnologicamente avanzati di Giappone e Germania hanno contribuito in modo fondamentale all'affermazione dell'immagine dei rispettivi Paesi. Sul fronte politico, Canada e Svizzera godono di una reputazione senza eguali per quanto riguarda il trattamento dei cittadini e il rispetto dei diritti umani.
La cultura rappresenta una variabile importante dell'Index. Un'area di eccellenza per l'Italia, dove si manifesta tuttavia in maniera più netta la necessità del Paese di innovare e proporre nuovi modelli culturali. “Cultura non significa esclusivamente storia e glorie del passato - spiega Anholt -. La cultura popolare ha un ruolo importante nella percezione di un Paese: basti pensare a Hollywood, la migliore agenzia pubblicitaria per il brand Stati Uniti”.
Il Nation Brand Index rappresenta quindi uno strumento importante per il mondo del turismo, permette di comprendere i trend in atto e le prospettive per il futuro a 360 gradi. Un modello che trova forma compiuta nel Nation Brand Hexagon, sintesi visiva dei punti di forza e debolezza dei singoli Paesi: un esagono perfettamente equilibrato per la Germania e Regno Unito, squilibrato sul fronte politico ed economico per Italia e Spagna, infine fortemente asimmetrico per il Giappone e la Cina.
Se si eccettuano infatti gli aspetti legati al tema della cultura e dell'economia, Pechino condivide con un'altra nazione uno scomodo primato: si tratta dell'Iran, che si classifica in ultima posizione in quasi tutte le categorie dell'Index.
“È la dimostrazione di come, nonostante una tradizione culturale millenaria, i fattori politici e sociali esercitino un'influenza fondamentale nella percezione dell'immagine di un Paese nel Mondo”.
A conclusione dell'intervento a TTG Incontri, Simon Anholt ha proposto alcuni consigli per il rilancio del brand Italia: “Partecipare attivamente al dibattito globale sull'ambiente, sviluppare una maggiore attenzione per l'innovazione e imparare la lingua inglese: è il sistema operativo del Pianeta”.
Per informazioni:
Ufficio stampa TTG Italia in Fiera: tel . 0541- 744254; in sede 011-4366300; press@ttgitalia.com
Media consultant: Openmind Consulting. Per l'Emilia Romagna: Gabriele Pizzi